giovedì 20 maggio 2010

1/1

Esule dai miei ricordi
affogo rimpianti
nei fiumi rossi ,bianchi
della notte.

Non posso vivere ingannando me stesso,
quello che mi attende:
un albero morto si specchia in uno sputo
di fontana.

Oramai, sei un isola derelitta
in preda alle correnti;
ogni volta che torno
mi sento naufrago,estraneo.

SCAMBIO

Oggi ordino colazioni
alle polveri sottili,
l'aria del mattino
è il tuo schiaffo
di ieri sera.

Fra ombre verdi
sono un camaleonte
che non ha scelto i colori.

Tu hai rubato il mio tempo
a ragione o a torto.

Non scrivo più,
è tutto finto
davanti a me.

Barattami, buttami via
solo un' altra volta.