tra i vetri di un treno:
leggo il destino nei suoi occhi
mi fanno così ridere.
Ora appiaiono su me
lettere digitali
quasi per caso :
Sciocche confessioni serali
mandate al collasso
da un' autunno barbaro.
Il linguaggio dei gesti arriva
dove le parole si fermano,
non c'è spiegazione
intrappolati in codici.
Codardo,ho visto la vita
sorridermi ,
senza nemmeno dirle ciao.
un genio un genio!! anche l'idea di mettere l'apostrofo in un autunno è veramente fuori dagli schemi
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